Movimento Autentico

Il mio passato mi pare un sogno,
mentre ascolto la pioggia che cade
durante la notte
D.Ryokan
Il Movimento Autentico è una pratica costituita dall'esperienza meditativa e creativa all'interno della relazione fra una persona che si muove ed una persona che testimonia quel movimento.
Abbiamo bisogno di essere visti, testimoniati, senza giudizi né proiezioni, ed infine vogliamo testimoniare, vedere l'altro.

Chi si muove, in presenza del suo testimone, lo fa ad occhi chiusi manifestando l'intenzione di rimanere presente. In questo modo, rinunciando al controllo, si può discendere verso la propria interiorità, ascoltare e concentrarsi su ciò che si muove dentro e che poi ci muoverà; si attende di “essere mossi”, abbandonandosi, lasciandosi sempre più liberi di seguire l'impulso che giunge dall'inconscio.
Chi testimonia,  risiede nell’unità, si "esercita" a vedere, ad accogliere, ad ascoltare, senza la necessità di definire, mettere etichette, interpretare sia ciò che il mover sta facendo-manifestando, sia la propria esperienza interna. Con la Pratica avviene che il testimone sviluppa una maggiore chiarezza nel riconoscere le proprie proiezioni, interpretazioni e giudizi e chi viene mosso sviluppa il proprio testimone interno, la propria consapevolezza: corporea, psicologica e spirituale. 
La capacità sempre maggiore di vedersi, accogliersi ed accettarsi per ciò che si è.
Avviene così che, mentre il corpo trova varie forme per esprimere ciò che in principio era materiale senza forma, la coscienza individuale si amplia.
Facciamo esperienza di ciò che significa vedere sé e l'altro, imparando a discernere ciò che ci attraversa (emozioni, memorie, sensazioni, proiezioni, giudizi, interpretazioni) da ciò che affettivamente è lì. Ed è praticando che sviluppiamo in noi un'autentica consapevolezza che consiste nella nuda attenzione: un'attenzione che vede semplicemente ciò che sta lì, che non aggiunge alcun commento o conclusione, che accoglie e lascia andare, che vede e lascia che sia.

Centrale in questa via è la relazione con l'altro e col gruppo, grazie ai quali impariamo a vedere, a vederci e ad ascoltarci in modo autentico. Fra noi e gli altri si crea un ampio spazio di consapevolezza e di assenza di giudizio che evoca profondo rispetto ed empatia.

Il vedere e l'essere visti, la restituzione del vissuto attraverso la parola ed il gesto sono momenti importanti della pratica. Il linguaggio che usiamo per la testimonianza e che con l'esercizio e la concentrazione si fa sempre più puntuale e poetico, contribuisce a portare a coscienza quelle dinamiche che frequentemente ostacolano la visione autentica di noi e degli altri. La precisione nel linguaggio, al momento della condivisione, è un elemento essenziale dell'esperienza trasformativa che si compie in noi e nel cerchio.

Il Movimento Autentico nasce in California con la danzaterapeuta Mary Starks Whitehouse, l'approccio da lei utilizzato è andato poi ad integrarsi ai suoi studi presso il C.G. Jung Institut di Zurigo. Il Movimento Autentico ha continuato ad evolversi negli ultimi trent'anni approfondendo vari aspetti della pratica, offrendo una grande possibilità di risveglio del corpo e dell'anima insieme, all'interno del setting della terapia, nella meditazione, e nel lavoro artistico creativo. Chiamato anche immaginazione attiva in movimento ci invita ad una discesa nel mondo interiore, dentro l'essere corpo, l'essere sensazione, l'essere presente che accade, e si può fare esperienza di questo sia in sessioni individuali che di gruppo.

Cominciamo a praticare il Movimento Autentico nella sua forma base: nel rapporto fra mover (colui che viene mosso) e testimone, con lo scopo di portare l'attenzione al corpo e all'esperienza interiore.
Ognuno sperimenta la fiducia nella possibilità di esser visto dall'altro, come nel rischio di non esserlo, dandosi la possibilità di utilizzare tutto ciò per accedere alle profondità del proprio essere. Comincia a vedere se stesso, lasciando così sorgere il testimone interiore. Quest'ultimo consente di vedersi ed accettarsi per quel che si è e di vedere ed accettare l'altro per ciò che è.
Ed è attraverso questa consapevolezza che avviene in noi una trasformazione profonda.

Movimento Autentico come...
  • meditazione, statica ed in movimento.
  • possibilità per risiedere nel sacro.
  • momento in cui lasciare il corpo libero di com-muoversi.
  • pratica spirituale attraverso cui realizzare l'integrazione di corpo e mente per migliorare l'accesso alla coscienza.
  • espressione dell'inconscio somatico, che consente di vedersi e di vedere accrescendo la consapevolezza e dando un senso di pregnanza all'esperienza quotidiana.
  • percorso di meditazione corporea che conduce ad un approfondimento della conoscenza di sé ed alla contemplazione del presente.
  • possibilità di entrare in una relazione profonda con la propria dimensione fisica, emozionale, mentale, spirituale, ed esprimere l'unità del proprio essere attraverso il movimento spontaneo che si libera via via dalla paura e dal condizionamento.
  • fonte a cui attingere per vivere ed approfondire i passaggi che portano dal nostro bisogno di essere visti, all'essere e sentirci in una relazione autentica con l'Altro, e sviluppare così quel senso di gratitudine e compassione in un contesto di collettività.
  • parte integrante del processo di terapia e di accompagnamento, per la cura e la valorizzazione del senso di sé, lasciando emergere alla luce materiale inconscio, permettendo che si realizzi l'incontro e la sintesi fra luce ed ombre. E quindi il mistero dell'unione delle parti e l'essere in divenire.
  • supporto artistico, per mettere in comunicazione la creatività ed il processo creativo, per affrontare dei “blocchi”, ed osando esplorare, aprendosi a nuove idee e possibilità.
  • possibilità di sensibilizzazione ed accoglienza all'interno di gruppi e comunità per andare incontro alle difficoltà e lasciare emergere le risorse.